Chinatown

By alex ercolesi - venerdì, giugno 23, 2017


 Chinatown è uno dei quartieri più antichi della città, alla fine del settecento con il nascere del Regno di Rattanakosin c’era bisogno di terre libere per edificare il complesso del palazzo Reale quindi su volontà del Re Rama I, i mercanti Cinesi che le occupavano furono spostati lungo il corso del fiume a Sud Est dell’Isola di Rattanakosin.
Le prime botteghe di commercianti e artigiani aprirono in Soi Sampeng e poco alla volta si creò una zona commerciale, dove di giorno avvenivano traffici leciti mentre di notte si trasformava nel quartiere dell’oppio e delle lanterne rosse.  Chinatown oggi è una delle zone più esplosive, frenetiche e caratteristiche della città, un intreccio di templi Taoisti, Buddisti, edifici ottocenteschi, arcaiche farmacie, antiche drogherie, mercati, e tante botteghe artigiane fatte di mestieri e mestieranti oramai scomparsi altrove. Ancora oggi questo quartiere mantiene in parte un’antica organizzazione costituita da zone suddivise in base alla tipologia delle botteghe, cioè ogni isolato è specializzato in un prodotto: gli armaioli, i ferramenta, i ricambi meccanici, le bare, i tessuti, gli orefici e cosi via, che insieme ai piccoli dettagli che si colgono addentrandosi nei vicoli del quartiere, rendono molto particolare quest’area della città, anzi Chinatown, è una città nella città, un presepe vivente, un luogo dal carattere forte e deciso, dove gli odori, i rumori, i colori, il caldo, l’operosità e la confusione si fondono e s’intrecciano, si moltiplicano e si rafforzano rendendolo un posto poco adatto da visitare a chi non ha troppa energia oppure a chi ha poco tempo a disposizione, ma chi si addentra a Chinatown farà un’esperienza unica, surreale e anacronistica.
Anche se dal mese di Agosto di quest'anno (2019) aprirà la nuova stazione della metro MRT, Il punto di partenza ideale per visitare questa zona della città resta sempre il fiume, dal molo N 5, Pier Ratchawong raggiungibile agevolmente con il battello fluviale orange flag line. I giorni migliori per immergersi nella tipicità di questo quartiere sono quelli infrasettimanali mentre il sabato, la domenica e festivi molte attività sia artigianali sia commerciali sono chiuse donandogli un aspetto diverso dal solito, inoltre Chinatown offre due visioni diverse; la mattina brulica di attività e mercatini, all’imbrunire di ristorantini da strada che hanno il loro epicentro tra Yaowarat Road (l’arteria principale del quartiere) e Soi Texas (Soi Padhungdao) dove quando all’imbrunire chiudono i negozi dei commercianti e davanti ad essi si posizionano bancarelle alimentari e ristoranti specializzati in pesce e crostacei, i più rinomati sono proprio sull’angolo dell’incrocio, T&K riconoscibile per le divise verdi e Lek&Rut per quelle rosse.




COSA VEDERE A  CHINATOWN    

Sampeng, dove tutto ebbe inizio oggi è un isolato fatto di vicoli strettissimi di cui il più noto è Soi Wanit 1(Sampeng Lane)  vicolo lunghissimo percorso solo dai pedoni, carretti e vecchie Vespe cariche all’inverosimile che si fanno largo tra il mercato di Sampeng ma non solo giacché in tutta la Soi è un susseguirsi di mercati, negozi e bancarelle di “Cineserie”,  Soi Wanit 1 è parallela tra il fiume e Yaowarat Rd; arrivando dal fiume s’incrocia percorrendo circa 300 metri sulla Ratchawong Road, anche se parzialmente nascosta da tettoie, teloni e bancarelle è riconoscibile dal formicaio di persone che la attraversano da parte a parte della strada. Percorrendo Soi Wanit 1 in direzione Est quindi alla destra di chi arriva dal fiume, lambisce la zona di Talad Noi, attraversando Mangkok Rd e subito dopo Itsaranuphap (Yaowarat soi 11), mentre a Ovest attraversando Maha Chak Rd e Chakkrawat Rd, si estende fino a Phahurat Road e l’omonimo mercato delle stoffe e delle spezie che caratterizza Little India che di fatto, è un’appendice di Chinatown.

Boonsamakan Vegetarian Hall è un antico e piccolo tempio di Sampeng, nascoso in Rabbet Alley tra Ratchawong Rd e Anuwong Rd, si fatica a trovarlo ma arrivando dal fiume bisogna girare a sinistra in Anuwong Rd e poi entrare nel secondo vicolo a destra, quello dove sull’angolo c’è un negozio con l’insegna gialla “Novoltex Texile Co. Ltd”. Il Boonsamakan è un’oasi di pace colorata di giallo, qui ci sono buoni esempi d’intagli su legno che si notano già nel portico d’entrata, poi attorno all’altare interno, dove rappresentano dragoni e altre creature della mitologia Cinese.  Nel tempio sono presenti anche riproduzioni in miniatura di scene tratte da opere tradizionali Cinesi e lavori con piastrelle gioiosamente dipinte a rappresentare leggende Cinesi, le porte ottagonali da ciascun lato dell’altare principale conducono alle cripte e alle stanze private di preghiera, questo luogo tranquillo rivive almeno una volta all’anno nel mese di Ottobre quando si svolge il festival vegetariano “Tasakan Gin Jay”, occasione in cui compagnie di attori girovaghi si esibiscono sul palco opposto all’entrata principale.
                                                                                                                                                     
Itsara Nuphap è chiamata la lunga e movimentata Soi che corre  tra Sampen Lane (Soi Wanit 1) e Thanon Yommarat Shukum, passando  per Yaowarat Rd e Charoenkrung Rd, non affannatevi a cercarla con mappe e navigatori, ufficialmente trattasi in parte della Soi 6 e 11 di Yaowarat e della Soi 21 di Charoengkrung.  Il punto di partenza ideale è in Soi Wanit 1 quando incrocia Soi 11, qui inizia Itsara Nuphap e bisogna risalirla tutta fino alla sua fine in Thanon Yommarat Shukum,  attraversando dapprima  Yaowarat rd e infilarsi nell’opposta Soi 6, un vicolo molto stretto e difficile da vedere perché totalmente coperto dai tetti in lamiera delle abitazioni adiacenti,  poi alla fine di questo vicoletto attraversando  Charoengkrung Rd (dove a breve sarà operativa la fermata Chinatown della metropolitana) entrando nel suo proseguimento naturale che è la Soi 21 di Charoengkrung,  meglio nota come Trok Itsara Nuphap (anticamente le Soi si chiamavano Trok) uno dei vicoli più corti ma più antichi di Bangkok, che sorge adiacente alle mura del Tempio del fiore di dracena.            
Questo lungo e intricato percorso è molto interessante, si passa per l’antico mercato “Talaad  Kao” della Soi 11 che nelle ore mattutine è affollato di mercanti Cinesi e casalinghe, poco più avanti in un piccolo vicolo trasversale ci sono gli ultimi fabbricanti di lanterne rimasti ancora in attività, mentre nella soi 6  di Yaowarat  si attraversa un vivace mercatino di thè, infusi, semenze, frutti canditi, alimenti essiccati, sottaceto, dolcetti tipici e ristorantini di zuppa d’anatra; una sosta obbligata è l’antico tempio “Leng Buai La Shrine”, risalente al 1658, spesso ignorato in quanto parzialmente nascosto nel cortile interno tra due shophouse.
                                                           
Yaowarat e Charoengkrung , sono le arterie principali del quartiere entrambi a senso unico e perennemente trafficate si estendono dai margini di Rattanakosin verso Est, dove confluiscono nella rotonda Odeon al Chinatown Gate che è la porta di accesso del quartiere, appena fuori  dalla quale si trova il Wat Traimit, Yaowarat è l’icona di Chinatown con le sue grandi insegne luminose, gioiellerie e ristoranti specializzati in zuppe con pinne di pescecane, nidi di rondine, anatre brasate e won ton, in auto si percorre da Est a Ovest (quindi dalla rotonda Odeon verso Rattanakosin), mentre Charoengkrung corre parallela, ma si percorre in senso opposto ed è un insieme di negozi di ogni genere raggruppati per isolati, a cominciare dai famosi armaioli nella parte della strada che lambisce Little India.
                                                                               
Wat Mangkon Kamalawat , è il “tempio del fiore di dracena”,  tempio Buddhista Cinese che sorge nel centro di Chinatown in Charoengkrung Rd nel tratto compreso tra Makong Rd e Trok Itsaranupap, l’ingresso principale è sotto una palazzina gialla di 5 piani dal cui cortile si accede al piazzale antistante quest’antico tempio del 1872 il cui nome originario Cinese era Wat Lung Nui Yee, poi cambiato su volere del Re Rama V, il tempio è um’insieme di cortili e vestiboli che collegano vari altari a statue di Buddha e divinità Taoiste, le divinità più venerate sono quelle della fortuna  attorno alle quali  fumano centinaia di bastoncini d' incenso che pervadono l’aria,  il suo culmine è durante i festeggiamenti del capodanno Cinese.
                                                                                                                           
 Wat Chakrawat  Rachawas, si trova a pochi passi dal molo Rachawong, da dove si accede passando dalla porta meridionale che è nella stretta curva del primo vicolo a sinistra che s’incontra sbarcando al molo, questo tempio è chiamato anche il tempio dei coccodrilli poiché ci sono due piccoli laghetti  e un paio di coccodrilli,  pratica iniziata quando un monaco ne trovò uno nel fiume Chaophraya proprio accanto al tempio.                                                                                                                                                                                        
Klong Thom Market, si trova nell’isolato che si estende tra Charoengkrung Rd e Worachack Rd, questa è la zona dei ferramenti e dell’usato soprattutto quando il sabato sera si svolge il mercato alla luce delle torce elettriche.                                                                                                                                                                
Nakhom Kasem fino a qualche tempo fa era il mercato dei ladri dove rivendere la refurtiva, oggi invece è l’isolato specializzato in articoli  elettrici, da cucina e una miscellanea di oggetti usati, esso si estende in un quadrilatero di vicoli chiamati appunto Nakohm Kasem che si trovano all’incrocio tra Yaowarat rd e Chakrawat rd.                                                                                                                                                                  
Talad Noi, è la zona compresa tra il  River City Complex  e Thanon Songwat, un dedalo di labirintici vicoletti disseminati attorno Soi Wanit 2  e dove inverosimilmente sono ammassati ricambi automobilistici davanti ad officine  meccaniche, ma anche antichi santuari Cinesi come il Rong Kuak Shire adiacente al Dipartimento della Marina oltre il quale svetta la prestigiosa prima sede della Siam Commercial Bank  edificata sulla banchina del fiume nel 1910 dall’architetto Italiano Annibale Rigotti,  poco più avanti prima di arrivare al River City Complex s’innalza la Chiesa del Rosario costruita dai Portoghesi nel 1786.
                                                                                                                                               
Yodpiman Flowers Market, è il mercato ortofrutticolo e dei fiori più grande della città, aperto 24 ore offre il suo meglio durante la notte quando alle prime ore del mattino affluiscono i commercianti per fare incetta di orchidee e altri fiori tropicali da rivendere sulle bancarelle della città, questo grande mercato occupa una vasta superfice alle spalle del  Yodpiman River Walk, una Community Mall sul fiume  adiacente al Memorial Bridge a Sud di Phahurat (little India), si arriva agevolmente via fiume scendendo alla nuovo Pier Yodpiman, oppure con il bus n. 8 e 12 da Victory Monument, o il bus n 2,9,82,512, da Democraty Monument.
                                                                         
Oreficeria Tang To Kang, è al numero 345 di Soi Wanit 1, sull’angolo con la stretta Mangkok Rd, è il commerciante d’oro più longevo della città, inaugurato nel 1880 in un imponente edificio di sette piani in stile coloniale color giallino, dopo il restauro del 2002 una sezione del negozio è stata trasformata in un piccolo museo aperto al pubblico.

Romaneenart Park  sorge sul margine Nord Est  di Chinatown  tra Charoengkrung Rd e Mahachai Rd e decreta la fine del quartiere Cinese, questo parco oltre ad offrire un po’ di frescura e sollievo, apre anche una finestra sul passato, infatti è stato realizzato sul sito del vecchio carcere della città, il Bangkok Remand Prison. Questo carcere fu edificato per ordine di Rama V nel 1892 e successivamente riconvertito in parco nel 1990 mantenendo intatti  alcuni edifici in stile neoclassico  tra cui due torri di guardia, un blocco di celle, tre edifici amministrativi e il portale principale in Mahachai Rd.  Uno di questi edifici è stato trasformato nel singolare Museo Di Correzione dove i visitatori possono conoscere come era la vita carceraria, gli strumenti di tortura utilizzati e le forme di esecuzioni e punizioni, il museo è aperto dal Lunedì al Venerdì, dalla mattina fino 16:30 i tassisti conoscono questo luogo come “kook gao” che vuol dire “vecchia prigione”
                                                                                         
Phahurat: la little India
Questo isolato ai margini di Chinatown è una zona Induista a maggioranza Indiana, si estende tra Chakphet Rd e Phahurat Rd dove c’è omonimo mercato che oltre ad essere pieno di venditori Sikh e Tamil è anche il centro di ritrovo per tutti gli Indù, all’esterno del mercato c’è la grande statua del Dio Ganesh punto di riferimento per le cerimonie del quartiere.
   
Il Mercato di Phahurat è un dedalo di vicoletti adiacenti all’omonima strada dove è facile perdere l’orientamento oppure sentirsi claustrofobici, in questo mercato e sulle vie principali sono in vendita una vasta gamma di tessuti , pietre Indiane, incensi, spezie, bracciali e sandali, ma si vendono anche tanti oggetti per le cerimonie Induiste e sfarzosi costumi per le tradizionali danze Thai. L’articolo predominante della zona sono i tessuti i quali sono venduti al Yard che corrisponde a 91 cm circa, ma Phahurat ci sono anche gli ingrossi Cinesi nel settore Bakery e accessori  (Chakphet Rd) e negozi specializzati in tende da interni. Adiacente al vetusto complesso Old Siam Plaza, merita una breve visita il  Nightingale Olympic Building  (Triphet Rd angolo Phahurat Rd), uno straordinario  salto nel tempo in un negozio anni ’50  specializzato in articoli sportivi, uno degli edifici più singolari di Chinatown che con la sua facciata in cemento brutalista sovrasta  tutti gli altri negozi adiacenti.  Alternativi o complementari  alle bancarelle e negozi di tessuti di Phahurat sono i due Malls della zona , un’oasi di aria condizionata e bagni al bisogno; il rinnovato China World in Phahurat Rd e l’India Emporium in Chakphet Rd.
                                                                 
Grande attrazione del quartiere è anche il Gurdwara Siri Guru Sing Sabha  il grande tempio bianco  che con i suoi sei piani sormontati dal cupolone d’oro domina Little India, il Gurdwara Siri Guru Sing Sabha  fu costruito nel 1932 dagli immigrati Sikh e oltre ad essere un luogo di culto è un importante centro di ritrovo e di riferimento  per i membri della comunità, i Sikh si mostrano sempre molto accoglienti verso i visitatori i quali sono invitati a entrare per visitare il tempio e anche per partecipare alle cerimonie religiose. Questo tempio si sviluppa su 6 piani, al primo piano (in Thailandia il piano terra è sempre il primo) c’è un’ampia sala d’ingresso a cui si può accedere dai tre ingressi che si affacciano su tre strade diverse: Chakraphet Rd, Phahurat Rd e Jindamanee Lane, come in tutti i templi è obbligatorio togliersi le scarpe prima di entrare, alla sinistra della sala d’ingresso c’è la biblioteca, i libri possono essere presi in prestito o comprati; il ricavato è utilizzato per la manutenzione del tempio, di fianco alla biblioteca si trova la clinica medica che da oltre quarantacinque anni fornisce  assistenza medica gratuita a tutte le persone che ne hanno bisogno, poi c’è la sala da pranzo per il “Granthi” (colui che pratica il servizio religioso quotidiano) e i “Ragis” (il coro che canta gli inni durante le funzioni).  Da questo piano si prosegue in ascensore o per le scale verso i piani superiori, i gradini per salire da un piano all’altro sono sempre 84, un numero non casuale: si riferisce al ciclo di 8,4 milioni di reincarnazioni che deve  passare un essere umano secondo le sacre scritture della religione Sikh.
 Al secondo piano si trova la sala principale dedicata alla preghiera, in cui è custodito il testo sacro della religione, al terzo ci sono una serie di sale adibite a varie funzioni: qui si tengono i ricevimenti nuziali, i seminari, le letture e altre cerimonie religiose, mentre al quarto la  sala del trono da cui il Granthi legge il libro sacro durante le cerimonie religiose che si svolgono quotidianamente verso le 16:30, al  quinto  piano c’è la Thai Sikh International School mentre il sesto è occupato da laboratori , attività varie e dalla terrazza panoramica sul Little India.

Ad ogni modo anche perdersi o girare a caso per Chinatown e Little India rappresenta un modo per cogliere le autenticità e la particolarità di quest’antico quartiere che sono rappresentate da laboratori, botteghe, mestieri, mestieranti, vecchi edifici, vita quotidiana dei suoi abitanti e dai tanti mercati, a mio parere Chinatown non è un posto adatto per il classico shopping da turista o shopping di qualità, qui i mercati sono assortiti principalmente di materie prime, cibo, oggetti di uso quotidiano, utensili e "Cineserie varie", semmai è un ottimo posto per comprare tessuti, medicamenti naturali, spezie, infusi e per gli appassionati di armi è doveroso fare un salto nell’isolato degli armaioli che si estende da Charongkrung Road fino all’Old Siam Plaza a ridosso di Phahurat.




































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