Chao Mae Tuptim

By alex ercolesi - venerdì, aprile 21, 2017


Le classiche ghirlande di gelsomino profumati, i bastoncini d’incenso rosa e i boccioli di loto bianchi, nel Santuario di Chao Mae Tuptim si mescolano a offerte molto meno convenzionali;

statuette dalla forma fallica, di legno, di pietra, di marmo, piccole e grandi, stilizzate o molto realistiche che nel corso degli anni sono state portate a centinaia fino a riempirne l'area circostante.


 Avvicinandosi al santuario si percorre un sentiero lungo ai cui lati sono poste statuette di ceramica rappresentanti bambini che in un primo momento sembrano essere proprio fuori luogo con tutto il resto. Ovunque si guarda sia destra sia sinistra, sia davanti sia dietro, si vedono Lingam, molte di queste statue falliche  sono avvolte con stoffe colorate, alcune dipinte di rosso che riposano alla base del grande ficus, mentre quelle di pietra puntano in alto verso la casa dello spirito, sempre ornata da ghirlande di gelsomino e calendule, qui l’aria umida si mescola al profumo dell’incenso e pensandoci un po’, si capisce il nesso tra i Lingam e i bambini;  questo è il santuario della fertilità, il Chao Mae Tuptim noto come Lingam Shire.


Era circa il 1920 quando Nai Lert (1872-1945) un uomo d'affari di Bangkok, che possedeva questa terra così come altre nella zona  di Ploenchit a Bangkok, una mattina trovò una casa degli spiriti che galleggiava nel canale adiacente, quindi la tirò fuori dall’acqua e la sistemò nella sua terra per dare dimora allo spirito che credeva risiedere nel grande ficus, lo spirito femminile di Chao Mae Tuptim.

 Secondo storie che sono state tramandate nel corso degli anni, quando Nai Lert eresse l’altarino con la dimora per lo spirito, una donna fece un’offerta e subito dopo rimase incinta. La voce si sparse nel villaggio e in poco tempo il santuario attirò donne da tutte le parti e che volevano concepire, quindi i lingam iniziarono ad affluire come tradizionale segno di fertilità, ma al santuario nel corso degli anni sono stati portati anche altri oggetti, tra cui piccole statuette di elefanti, cavalli e ballerini oltre a collane, pettini, ciocche di capelli e abiti confezionati,  e sono tutti lì per il beneficio di Chao Mae Tuptim.

In tutti questi anni per molti turisti è stato complicato trovarlo in quanto bisognava incredulamente entrare nello Swissôtel Nai Lert Park, in Thanon Witthayu (Wireless Rd), attraversata la hall e dirigersi verso il parco adiacente al canale.

Questa è la storia narrata e che si legge un po’ ovunque, ma a Bangkok le cose cambiano spesso, e quello che non si sa e che non si legge da nessuna parta è che oggi lo Swissôtel Nai Lert Park ha chiuso i battenti e presto sarà  demolito per fare posto ad un centro benessere a cinque stelle, quindi l’area è stata recintata e il santuario trasferito nel  parco adiacente all’Ambasciata Inglese, il Nai Lert Park Heritage Home,  nato per volontà della famiglia con l’intento di lasciare un patrimonio del passato alla città, e che dopo tre anni d’intenso lavoro è tornato allo splendore di un tempo.
Questo parco lussureggiante e con alberi secolari è dedicato alla vita di Nai Lert, nel parco ci sono oggetti d’epoca ben conservati come, il battello, la vettura e la sua casa trasformata in museo che mette in mostra una serie di oggetti e manufatti d’antiquariato e modernariato appartenenti alla collezione privata della famiglia, inoltre la splendida cornice di questo parco secolare è completata da due eleganti ristoranti il Ma Mason, e il Lady L un bel garden bistro’ con una zona al fresco.

Fin qui tutto bene ma quello che mi ha lasciato perplesso e con un punto interrogativo durante la mia visita è; ma che sorte è toccata alle centinaia di statuette di bambini, ballerini, cavalli, elefantini ma soprattutto Lingam che affollavano il santuario dato che alla nuova dimora dello spirito ne sono confluiti al massimo una decina di esemplari,  e poi Chao Mae Tuptim gradirà la nuova dimora?












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