Bon Ton e Buone abitudini

By alex ercolesi - venerdì, marzo 24, 2017



Rispettare la Religione e la Monarchia, è buona abitudine recarsi nei templi e negli edifici Reali abbigliati in modo rispettoso e lo stesso sarebbe quantomeno consigliabile anche in giro per Bangkok, certo i Thailandesi sono molto tolleranti e rispettosi quindi non vi diranno mai nulla,
magari abbozzano anche un sorriso ma stesso loro provano imbarazzo per i turisti che girano succintamente per Bangkok.
Inoltre così facendo c'è il rischio di prendersi un raffreddore o mal di stomaco a causa degli elevati sbalzi della temperatura tra il fuori e il dentro, semmai per non patire il caldo è meglio coprirsi dal sole con fibre naturali di lino e cotone e non scoprirsi mostrando le nudità dei corpi, spesso giustificati dal fatto che si è in vacanza in un paese caldo e tutto è concesso.
Bangkok non è sul mare, quindi no ai look da spiaggia che minano il decoro mettendo a dura prova l'eleganza, il buon gusto e la decenza; almeno noi Italiani facciamoci riconoscere per la creatività e non per la sciatteria.

Alzarsi in piedi o smettere di camminare e fermarsi quando due volte il giorno, alle 8 e alle 18, è suonato l’inno Nazionale nei luoghi pubblici (persino chi fa jogging a Lumphini Park smette di correre e si ferma), stazioni di metropolitana e skytrain, ovviamente non c’è nessun obbligo ma i Thailandesi popolo molto orgoglioso e rispettoso lo fanno con piacere e non fare altrettanto e segno di poca educazione, lo stesso avviene nelle sale cinematografiche quando prima  della proiezione del film è intonato l’inno Reale in memoria del grande Re Bhumibol, amatissimo Re della Thailandia per 70 anni che il 13 Ottobre 2016 è venuto a mancare, si ricorda che in Thailandia è in vigore la Legge sulla Lesa Maestà.

Quando si entra in un Tempio, in una casa Thailandese e persino in molte attività commerciali, bisogna togliersi sempre le scarpe, inoltre i piedi non vanno mai puntati verso una statua del Buddha, un monaco o un’immagine Reale, è sempre meglio tenerli sul pavimento evitando di poggiarli su sedie o tavoli, i piedi sono considerati la parte impura del corpo mentre la testa è quella sacra e quindi meglio non toccarla a monaci o sconosciuti.

Gesticolare cosa abituale per noi Italiani talvolta risulta poco educato quando s’indica a gesti troppo forzati o plateali, così pure non bisogna indicare mai con gesti poco eleganti le immagini del Buddha.

Non mangiare e bere nella rete di metropolitana e skytrain, il divieto è ben esposto ovunque ma spesso ignorato dai turisti, inoltre non sarebbe opportuno prendere tali mezzi quando si hanno tante valige a seguito, e soprattutto ai backpackers non appendere scarpe dietro allo zaino in spalla.
  
Parlare ad alta voce, urlare, perdere la pazienza è ritenuto un segno di cattiva educazione, quindi mantenere sempre la calma e la pazienza, anche nelle situazioni più difficili a volte un sorriso risolve più di mille parole di urla e di arrabbiature, quando si fa, un reclamo è meglio trovare la forma giusta per esporlo poiché i Thailandesi non sono abituati a questa pratica, le contrapposizioni dirette vanno evitate e semmai lasciate come ultima alternativa.

Nei luoghi pubblici è vietato fumare, nei parchi, nei complessi dei templi e nei siti Reali, nelle stazioni, scale e collegamenti della metropolitana e skytrain, nelle stazioni dei treni e bus, sugli skywalking, nei mercati (Chatuchak compreso dove ci sono delle piccole zone per fumatori in corrispondenza delle entrate), sulla piazza rialzata davanti al Siam Paragon, davanti all’Em Quartier e quella adiacente al BTS Chong Nonsi, inoltre davanti alle scuole e ospedali, probabilmente nessuno vi farà mai una multa, anche se è prevista, ma la figura che si fa è quella del solito turista menefreghista delle regole, grandi rischi invece per quanto riguarda la sigaretta elettronica, essere “colti in flagranza di reato” con un’ecig in mano comporta fino a 5 anni di reclusione e un’ammenda di quattro volte il valore dell’oggetto, mentre chi è trovato alla frontiera con un’ecig, è passibile del reato d’importazione illegale e la pena diventa maggiore, la sigaretta elettronica in Thailandia è vietata.

Non lasciarsi andare a effusioni in pubblico, cedere sempre il posto sui mezzi pubblici o sale di attesa ai monaci, ai bambini, alle donne e anziani, quando s’incrocia un monaco sul marciapiede cedergli sempre la strada. 
                          
Per salvaguardarsi la vita è buona abitudine quando si attraversa una strada (lì dove è consentito attraversare, viceversa bisogna avvalersi degli appositi ponti pedonali e non provare altre soluzioni) guardare sempre prima a destra e poi a sinistra, solitamente per istinto quando si attraversa una strada, si tende a guardare prima a sinistra com’è giusto che sia in Italia, ma qui si guida al contrario (guida all’Inglese) e quindi tutto è al contrario e scendere da un marciapiede guardando verso sinistra cioè il lato sbagliato è alquanto rischioso, è un vero azzardo attraversare spingendo in avanti un passeggino con bimbi, farlo solo alla presenza di un semaforo, non farsi sfiorare neanche dall’idea dei diritti dei pedoni, qui non ne hanno, i mezzi non si fermano e sfrecciano come razzi quindi se non ci sono ponti di attraversamento o semafori, portare pazienza e attraversare solo quando la strada è libera e sicura.

Sempre in relazione alla guida a sinistra quando si scende da un taxi ricordarsi tassativamente di aprire la portiera e scendere solo da lato sinistro (mai aprire la porta destra, cosa abituale in Italia).

Quando si prende un battello sia per salire sia per scendere aspettare che il marinaio fissi la gomena al palo del molo e che la barca accosti completamente alla banchina prestando sempre attenzione giacché spesso ci sono dei contraccolpi soprattutto sulla lancia del Klong Saen Saeb dove si sono verificati alcuni incidenti in tal senso con esiti anche mortali.

I Thailandesi popolo educato, gentile, cordiale e rispettoso, quando si mettono alla guida di un mezzo perdono tutte queste caratteristiche; il codice stradale è parzialmente ignorato e quando non c’è il traffico le vie cittadine diventano circuiti di alta velocità, sulle strade come in natura vige la legge del più forte quindi i camion hanno la precedenza sui bus, i bus sui furgoncini e pick-up che a loro volta si rivalgono sulle auto le quali hanno precedenza sui motocicli e carretti motorizzati che poi c’è l’hanno sulle biciclette e carretti spinti a mano e tutti quanti inevitabilmente hanno la precedenza sul pedone che è l’anello debole di questa catena e deve ben guardarsi da tutto e tutti.

Nella maggior parte dei caffè, ristoranti dove non è compreso il service (10%) nel conto, è buona abitudine lasciare una piccola mancia, lo stesso vale per i dipendenti dell’hotel che si prendono cura di noi o la massaggiatrice del centro benessere, la cifra giusta è almeno 40 Baht, evitare di dare le monetine, queste si usano solo per le elemosine ai Birmani e Cambogiani che affollano i marciapiedi delle zone turistiche. 

Il “wai”, il classico saluto Thailandese con le mani giunte sotto il mento non si fa a tutte le persone, si fa alle persone più anziane, a persone che conoscete oppure a quelle degne di particolare rispetto. Ad esempio entrando in un hotel non si fa il “wai” a chi vi accoglie, ma sarà chi vi accoglie a farlo a voi perché vi rispetta particolarmente poiché siete clienti.

La contrattazione sugli affari è una prassi abituale e piacevole che fa parte della cultura Thailandese ma va fatta nei modi giusti e senza usare l’arroganza data dal potere del denaro, inoltre è inutile affannarsi per risparmiare qualche Euro su oggetti di poco valore.     

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