Wat Pho

By alex ercolesi - mercoledì, novembre 01, 2017



 Questo Tempio è preso d’assalto dal turismo di massa in qualunque momento della giornata e oltre alla gran confusione che lo avvolge diventa anche difficile riuscire a scattare qualche bella fotografia alla grande statua del Buddha reclinato che lo ha reso famoso.
Il complesso apre alle 8:00, il prezzo del biglietto d’ingresso è 100 Baht incluso una mezza bottiglia d’acqua potabile, e chiude alle 18:30 mentre le sale dei massaggi alle 19:00, i prezzi per i tradizionali massaggi Thailandesi sono 320 Baht per mezz’ora oppure 540 per la classica ora mentre il massaggio dei piedi costa 340 Baht per mezz’ora e 580 per un'ora, se invece si opta per un oil massage allora si spenderanno 680 Baht  ma a volte potersi rilassare dopo una mezza giornata trascorsa camminando tra il caldo soffocante non ha prezzo. Il complesso templare del Wat Pho si trova appena dietro il muro di cinta a Sud del Grand Palace dal quale è separato solo dalla Thai Wang Road dove c’è l’ingresso, quindi è facilmente raggiungibile a piedi dal Grand Palace o viceversa spostarsi verso di esso. Per chi arriva dal fiume la fermata adiacente è il molo di Tha Tien, ma dal 2017 è operativo solo per l’attraversamento da sponda a sponda  per cui sia con il battello Orange Flag che con il Tourist boat si scende al Wat Arun e poi si attraversa la sponda con l'apposito barcone.

 Il Wat Pho il cui nome ufficiale è  Wat Phra Chetuphon Vimolmangklararm Rajwaramahaviharn è il Complesso Templare più grande ed antico di Bangkok  in quanto è stato edificato molto prima della città nel XVII secolo, molti dei suoi edifici hanno subito vari restauri nei secoli successivi ma la svolta che ha reso famoso questo tempio fu data da Rama III nel 1832 quando conferì a questo complesso un ruolo di istruzione pubblica come università e tra le varie scienze c’erano le due che oggi sono ben radicate nella cultura Thai ed ancora praticate nel tempio ; la chiromanzia (gli indovini) e l’insegnamento della medicina tradizionale con le tecniche alla base del massaggio Thailandese che ne hanno fatto una famosa scuola a tutt’oggi sede Nazionale della medicina e dei massaggi tradizionali; all’interno del complesso templare ci sono  delle sale massaggi aperte fino alle 17 dove è possibile avere un massaggio dagli studenti apprendisti o già diplomati, tra cui anche un salone con aria condizionata  (indispensabile), il quale precedentemente era l’antica aula dove si svolgevano i corsi di massaggio che dal 2000  sono stati spostati all’esterno del complesso, per chi fosse interessato alla scuola questo è il sito web ufficiale   http://www.watpomassage.com
Il Wat Pho è si estende su una grande area di 80000 mq e contiene oltre 1000 immagini del Buddha, esso è un insieme di edifici religiosi e didattici, giardini rocciosi e grandi statue di guerrieri Cinesi, Filosofi e forse anche Marco Polo le quali erano zavorre di navi Cinesi che una volta caricate le stive ripartirono lasciandole a terra.                                 
Il complesso Templare è costituito principalmente da due grandi cortili, quello Orientale e quello Occidentale.

 Il Cortile Occidentale è il più piccolo e s’incontra subito dopo la biglietteria, è quello, dove c’è il Pra Buddhasaiyas Viharn fatto edificare dal Re Rama III per ospitare la grande statua del Buddha reclinato sul fianco con la testa poggiata sulla mano, questa statua è lunga ben 46 metri e alta 15 e con la sua maestosità sminuisce il Viharn stesso.                                                     
 A differenza di quanti molti credono Buddha, non riposa ma è nel momento dell’illuminazione prima del passaggio al Nirvana e questa statua con le sue dimensioni è la più grande della Thailandia, essa è costruita in mattoncini di terracotta rivestiti di malta e rifiniti in foglia d’oro, le piante dei piedi invece sono rivestite in madreperla raffiguranti i 108 segni di buon auspicio, i lakshana, e nel centro due grandi Chakra, lungo il corridoio del Viharn sono poste altrettante 108 ciotole di bronzo, dove è usanza mettere delle monetine che si ricevono in una ciotola dopo aver fatto merito le quali a loro volta vanno deposte in quantità variabile dalla prima all’ultima della fila facendo molta attenzione di non finirle prima dell’ultima ciotola per non vanificare il buon auspicio di quest’usanza.
Più avanti nel cortile ci sono i quattro Chedi ricoperti da innumerevoli tessere di maiolica e fatti edificare dai Re che si sono succeduti, il Chedi Srisapethchadayan di Rama I, il Chedi  Dilokthama di Rama II, poi il Chedi Minibutborikarn di Rama III e il Chedi Songphrasrisuriyothai di Rama IV, mentre in fondo al cortile oltre il giardinetto del coccodrillo c’è il padiglione Sala Karm Parien che risale all’epoca di Ayutthaya e restaurato dal Re Rama I.

Il Cortile Orientale è il più grande, esso è costituito dall’Ubosot o Bot che è l’edifico più importante in un complesso Templare, ricco di decorazioni con portali intarsiati in madreperla, lacche, intarsi e doppie gallerie che lo circondano nelle quali sono custodite oltre quattrocento statue del Buddha nello stile di Ayutthaya, ai quattro angoli di queste gallerie ci sono i Prang in puro stile Kmer mentre ai quattro lati al centro in corrispondenza dei quattro punti cardinale ci sono i Vihan o Vihara sorvegliati da una coppia di leoni di bronzo e con i bassorilievi che riproducono alcune scene del Ramakien, da ogni Vihara si accede alla base del Tempio ma l’ingresso principale è in corrispondenza di quella a Est di fronte alla quale ci sono anche i padiglioni adibiti a sale massaggio.



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