Sol Heng Thai Mansion, quattro passi a Talad Noi
By alex ercolesi - mercoledì, aprile 01, 2020
Incastonata nei tortuosi vicoli di Talat Noi, mimetizzata da un susseguirsi di abitazioni e officine, da scene di strada e da convenevoli della gente del posto, dietro un portale di lacca rossa si cela l’ultima casa pagoda di Bangkok.
Nella zona circostante al Grand Palace da poco tirata a lucido per le celebrazioni conclusive d'insediamento del nuovo Re (Dicembre 2019), ci sono parecchie attrazioni turistiche e musei spesso ignorate, la più immediata è certamente la pietra di fondazione della città:
Molo di sbarco arrivando via fiume è Tha Phra Athit, porta d’ingresso di quest’antico quartiere un tempo abitato dai membri di secondo livello della famiglia Reale che con le loro suntuose residenze e personalità ne facevano un’enclave aristocratica della città.
Questo elegante quartiere a Nord di Banglamplu ed Est di Thewet che è la sua estensione naturale lungo la sponda del fiume è conosciuto anche come nuova Città Reale nata per volontà di Rama V, Re Chulalonkorn il quale ispirato dai suoi viaggi in Europa volle conferire al Regno del Siam lo sfarzo e le bellezze viste nelle capitali Europee pianificando un nuovo quartiere Reale di cui gli Italiani alla corte del Siam, sia come responsabili del Ministero dei lavori pubblici, sia come maestranze ne furono gli esecutori materiali fino ai decenni successivi con il Re Rama VI.



