Incastonata nei tortuosi vicoli di Talat Noi, mimetizzata da un susseguirsi di abitazioni e officine, da scene di strada e da convenevoli della gente del posto, dietro un portale di lacca rossa si cela l’ultima casa pagoda di Bangkok.
Il suo nome precedente era Wat Sam Chin Tai, un piccolo complesso templare anonimo di cui non si conosce una datazione certa ma quello che è certo è che non era mai stato particolarmente interessante sia dal punto di vista storico che archittettonico fino a quando non accadde qualcosa d’incredibile.
Le classiche ghirlande di gelsomino profumati, i bastoncini d’incenso rosa e i boccioli di loto bianchi, nel Santuario di Chao Mae Tuptim si mescolano a offerte molto meno convenzionali;
Questo complesso è uno di quei luoghi dove prima o poi ci si passa davanti giacché è situato nel centralissimo grande crocevia tra Ratchadamoen Klang rd e Mahachai rd
Non esistono dati storici certi che attestino l’origine del massaggio tradizionale Thailandese, ci sono solo supposizioni e leggende , tuttavia Il massaggio Thailandese rappresenta una forma di medicina tradizionale e presumibilmente la sua origine è dallo Yoga dove corpo e anima si fondono formando un'insieme.
ICONSIAM è il recente centro commerciale da poco inaugurato, un sensazionale punto di riferimento sul lungofiume dove il meglio della produzione locale incontra il meglio di quella mondiale.
Thomburi
Nucleo originario di Bangkok, fondata nel 1767 è la prima capitale del regno dopo la distruzione di Ayutthaya, Thomburi si sviluppò per i successivi 15 anni poi in seguito la capitale del regno fu trasferita sulla sponda opposta del fiume e nei secoli a seguire mentre Rattanakosin si sviluppava Thomburi fu completamente trascurata
Aperto dalle 7:30 alle 17:30 ticket 100 ฿, l’ingresso principale si trova in Thanon Chakkraphatdi Phong (Bus N8 da Victory Monument) da dove ampi viali alberati conducono al tempio, sono presenti anche altri ingressi dalla parte opposta del complesso templare dove svetta la “Montagna d’oro” ai cui piedi scorre il canale Banglamphu che delimita l’isola di Rattanakosin, il canale (klong in lingua Thai) Saen Saeb e le antiche botteghe di falegnami, questo lato quindi è facilmente raggiungibile sia con la lancia sul klong Saen Saeb scendendo alla fermata capolinea, sia a piedi per chi alloggia nel centro storico e provenendo da Democraty Monument ( Ratchadamoen Klang Rd ) deve oltrepassare prima il Phan Fa Lelaa, ponte in stile art nouveau costruito nel 190 da Carlo Allegri e poi il successivo Mahadthai Uthit chiamato anche “weeping bridge” anch’esso opera di Carlo Allegri, arricchito con bassorilievi di Vittorio Novi evocanti l’antica Roma.
Nella zona circostante al Grand Palace da poco tirata a lucido per le celebrazioni conclusive d'insediamento del nuovo Re (Dicembre 2019), ci sono parecchie attrazioni turistiche e musei spesso ignorate, la più immediata è certamente la pietra di fondazione della città:
Molo di sbarco arrivando via fiume è Tha Phra Athit, porta d’ingresso di quest’antico quartiere un tempo abitato dai membri di secondo livello della famiglia Reale che con le loro suntuose residenze e personalità ne facevano un’enclave aristocratica della città.
Questo Tempio è preso d’assalto dal turismo di massa in qualunque momento della giornata e oltre alla gran confusione che lo avvolge diventa anche difficile riuscire a scattare qualche bella fotografia alla grande statua del Buddha reclinato che lo ha reso famoso.
Questo elegante quartiere a Nord di Banglamplu ed Est di Thewet che è la sua estensione naturale lungo la sponda del fiume è conosciuto anche come nuova Città Reale nata per volontà di Rama V, Re Chulalonkorn il quale ispirato dai suoi viaggi in Europa volle conferire al Regno del Siam lo sfarzo e le bellezze viste nelle capitali Europee pianificando un nuovo quartiere Reale di cui gli Italiani alla corte del Siam, sia come responsabili del Ministero dei lavori pubblici, sia come maestranze ne furono gli esecutori materiali fino ai decenni successivi con il Re Rama VI.
Icona di Bangkok e meraviglia dell’Asia il Grand Palace voluto da Rama I (R.1782-1809) non rappresenta solo una residenza Reale, ma un insieme di edifici governativi, di rappresentanza e di culto tra cui il famoso Bot del Buddha di Smeraldo che è l’edificio più importante del complesso templare del Wat Phra Kaeo.
Koh Kret è una piccola isola creatasi dopo la realizzazione di un canale scorciatoia per evitare una stretta ansa del fiume Chaopraya nel distretto di Pak Kret a Nonthamburi, questa isola è famosa per gli oggetti in terrecotta prodotti dai Mon con argilla locale.
Chinatown è uno dei quartieri più antichi della città, alla fine del settecento con il nascere del Regno di Rattanakosin c’era bisogno di terre libere per edificare il complesso del palazzo Reale quindi su volontà del Re Rama I, i mercanti Cinesi che le occupavano furono spostati lungo il corso del fiume a Sud Est dell’Isola di Rattanakosin.
Il mercato di Wang Lang è aperto tutti i giorni dalla tarda mattinata
(10:00) fino al tramonto (18:00) ma il momento migliore per visitarlo è durante
la pausa pranzo quando affluiscono molti studenti dalla Tammasart University e molti impiegati di Thomburi.
L’atmosfera dello stile di vita Thailandese anni quaranta, cinquanta, sessanta continua a rivivere al mercato di Sam Chuk, il 100 Years Rim Nam Market, uno tra i più antichi e ancora sopravvissuto alle modernità,
Il Lucky Buddha (talvolta chiamato anche Happy Buddha) è un luogo non luogo di quelli molto
speciali, difficile da trovare per gli abitanti, esso è in continuo movimento, ma
inspiegabilmente è accessibile ai tanti turisti appena sbarcati in città.
Ci sono luoghi talvolta strani e inaspettati, il Wat Phai Rong Wua appartiene a questa categoria, oltre ad essere il tempio più inquietante tra quelli visitati.
Tempio indù edificato nel 1860 dalla comunità Tamil illumina la zona con i suoi mille colori vivaci in un groviglio di divinità Indù sparpagliate sulla facciata e sui portali. Nelle sue vicinanze si alternano venditori di ghirlande votive e musiche della tradizione Indù, al suo interno nel santuario principale si trova Maha Umathewi nota come Shakti, la consorte di Shiva, varie statue di Shiva, Vishnu e persino alcuni Buddha.
Questo piccolo e autentico mercato galleggiante dista appena 30 minuti dal centro di Bangkok, ci si arriva agevolmente con il battello sul fiume di Bangkok , scendendo al nuovo molo N 29/1 Pier Rama 5 Bridge dal quale poi si prosegue la corsa in Taxi fino al Tempio Wat Ta Kian che sorge lungo le sponde di uno dei numerosi canali che si ramificano in maniera tentacolare nel territorio di Nonthamburi, il Klong Bang Khu Wiang.
Rispettare la Religione e la Monarchia, è buona abitudine recarsi nei templi e negli edifici Reali abbigliati in modo rispettoso e lo stesso sarebbe quantomeno consigliabile anche in giro per Bangkok, certo i Thailandesi sono molto tolleranti e rispettosi quindi non vi diranno
In una metropoli dalle dimensioni di
Bangkok e spesso congestionata dal traffico è molto importante sapere come
muoversi per meglio organizzarsi e guadagnare tempo prezioso da dedicare alla
sua scoperta.
A Bangkok le classiche mappe cartacee sia turistiche sia professionali anche nell’era digitale restano uno strumento fondamentale per potersi orientare in una città estesa e disordinata come il corso del suo fiume e dove le logiche alle quali si è abituati vengono azzerate.
Krung Thep Mahanakhon Amon Rattanakosin Mahinthara Ayuthaya Mahadilok Phop Noppharat Ratchathani Burirom Udomratchaniwet Mahasathan Amon Piman Awatan Sathit Sakkathattiya Witsanukam Prasit “, per gli abitanti abbreviato in Krung Thep per gli altri semplicemente Bangkok, città che già nel nome il più lungo e impronunciabile mai esistito si annuncia una metropoli molto particolare e unica anche all’interno della stessa Asia.